RIMPASTO DI GIUNTA ALL’OMBRA DEL “MOSTRO”?

sedutaDa qualche giorno mi interrogo sul rimpasto e sulla sostituzione degli assessori prevista dagli accordi di governo (si fa per dire) alla luce della strana storia del mercato del contadino.

Ribattezzato “il mostro “, sbaglieremmo se considerassimo chiusa la questione, ma, al contrario, bisognerà tenere gli occhi ben aperti in considerazione di precedenti vicende in cui dalla Sovrintendenza sono arrivate autorizzazioni che hanno dell’incredibile (la vicenda di Piazza Duomo valga per tutte).

Ritengo necessario, alla luce di quanto detto, continuare la raccolta delle firme per rappresentare a chi ci governa quale è il pensiero dei cittadini in merito, per stroncare sul nascere eventuali progetti di restaurazione. Se prima del “fatto” mi sembravano quasi scontate la riconferma dell’assessore Ventimiglia, uomo forte dell’amministrazione, la nomina del consigliere Puccio, del consigliere Censoplano, di Antonio Catalfio ed il probabile riavvicendamento dei Randazzo, alla luce della vicenda del mostro, alcune decisioni potrebbero essere riviste, ipotizzando che possa essere messa in dubbio la tenuta stessa della maggioranza.

Il cambio di alcuni consiglieri comunali, che in teoria dovrebbero entrare a fare parte della squadra del sindaco ma che alla luce degli ultimi avvenimenti potrebbero cambiare idea, creerebbe le condizioni per un cambio di rotta che auspichiamo.

Quello che auspichiamo, ritenendo che le dimissioni del sindaco siano impossibili senza l’esplicita richiesta dei cittadini che non ci sembra sia all’ordine del giorno (ma vorremmo sbagliarci), è la presa di coscienza da parte dei consiglieri comunali del loro ruolo e della crisi politica, culturale e morale di cui questa amministrazione è la prova provata.

Quello che auspichiamo è che il Consiglio Comunale ritrovi l’orgoglio e la voglia del ruolo e riesca a dettare al sindaco le linee guida dell’amministrazione, riprenda a svolgere nel suo insieme la funzione di controllo che gli appartiene e indichi il nome degli assessori che non siano scelti con il criterio dell’appartenenza ma con quello della competenza non disgiunta dalla correttezza. Quello che auspichiamo è che questa nuova amministrazione, spezzi il filo invisibile che lega alcuni poteri a filo doppio ed eviti che, specie nel settore tecnico, il gioco incrociato di controllori e controllati, crei le condizioni per la nascita di nuovi mostri.

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