“Musica e Cultura”, Cosa Significò?

Disegno di Pino Manzella eseguito nei primi anni Settanta per "Musica e Cultura".

Disegno di Pino Manzella eseguito nei primi anni Settanta per “Musica e Cultura”.

IL CIRCOLO“MUSICA E CULTURA” a CINISI
Testimonianze di un’esperienza”

Sabato 8 novembre, ore 20:30
Cinisi, Salone Municipale

 

Ormai storico il disegno qui a sinistra dei polsi incatenati che spezzano le catene. Fu realizzato a metà degli Anni Settanta del Secolo scorso da PINO MANZELLA, interpretando in pieno lo sprito culturale di quegli anni. Pino, insegnante e artista fu uno dei leader, assieme a tanti altri  -Peppino Impastato in testa-, che dettero vita a quello straordinario Movimento chiamato “Musica e Cultura”.  Prevalentemente studentesca e di sinistra fu la sua matrice, e vide per la prima volta irrompere sulla scena le ragazze, fino ad allora timidamente presenti nella realtà culturale delle nostre cittadine. Infatti come un’onda coinvolse anche la gioventù terrasinese, lasciando tracce ancor oggi visibili a distanza di 40 anni.

Anni forse irripetibili, quelli, che sarebbe imperdonabile non rievocarli oggi in termini storici e politico-culturali.

Abbiamo chiesto ad uno dei protagonisti di quegli anni, il prof. Salvo Vitale, che assieme a Guido Orlando, scomparso nel 2012, ne fu tra i promotori, di scrivere per “Terrasinioggi” una brevissima nota in proposito. Può aiutare soprattutto chi, in quegli anni, non era ancora nato o era troppo giovane, o ancora, visse quell’esperienza con distacco se non, in alcuni casi, con fastidio.PEPPINO IMPASTATO

“Musica e Cultura” (1976)

di SalvoVitale

Il 28 dicembre 1975, dentro l’Aula consiliare del Comune di Cinisi, venne trasmesso uno spettacolo organizzato da una serie di gruppi artistici locali.

Fu il momento di nascita del circolo Musica e Cultura che, qualche mese dopo, trovò una sede in via Faro Pizzoli. Dentro il Circolo agivano quattro commissioni: Musica, Cineforum, Biblioteca, Stampa e Propaganda, che organizzavano le iniziative, si occupavano delle attività musicali, della scelta e della proiezione dei film, del censimento dei libri che ognuno rendeva disponibili, del commento degli avvenimenti, dell’elaborazione di documenti politici e di propaganda.

Il Circolo rappresentò una forte esperienza collettiva aperta alle istanze culturali, alle novità ideologiche, musicali e politiche del momento. Tra i giovani cominciava a circolare, con sempre più urgenza, il bisogno di sprovincializzazione, rispetto alla chiusura culturale costituita dalle mura domestiche e dalla refrattarietà verso qualsiasi innovazione, tipica dei residui negativi della vecchia cultura contadina e delle caratteristiche ben radicate della subcultura mafiosa dominante.

Dunque, a sabato 8 novembre, ore 20:30
Cinisi, Salone Municipale

 

 

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