ULTIM’ORA: Depuratore Di Cinisi Sequestrato

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QUATTRO INDAGATI
Domani alle 17:00 conferenza stampa del Sindaco di Cinisi

 

In un lungo Comunicato Stampa l'”Ufficio Circondariale Marittimo di Terrasini”,  della Direzione Marittima di Palermo”, al comando del Tenente di Vascello Stefano Lamanna, ha sottoposto a sequestro penale l’impianto di depurazione dei reflui urbani del Comune di Cinisi e ha diffuso il seguente comunicato che di seguito riportiamo integralmente.
Prima però, vogliamo ricordare ai nostri lettori che fu TERRASINIOGGI l’8 settembre scorso, a denunciare all’opinione pubblica con un articolo e un filmato intitolato “MARE NOSTRUM COLOR DI FOGNA” la grave situazione. Immediatamente dopo anche gli amici di CINISIONLINE si mossero sulla stessa linea inviando questa volta la documentazione
video direttamente alla Capitaneria di Porto di Terrasini. Oggi la clamorosa svolta.

IL COMUNICATO

“Nella giornata di ieri, il personale militare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terrasini della Direzione Marittima di Palermo, al comando del Tenente di Vascello Stefano Lamanna, ha sottoposto a sequestro penale l’impianto di depurazione dei reflui urbani del Comune di Cinisi.
Gravi le accuse per 4 persone indagate a piede libero.
L’attività di indagine, iniziata nel mese di Settembre a seguito di alcune segnalazioni circa lo sversamento in mare di liquidi maleodoranti da una condotta posta sottocosta e adiacente l’Aeroporto Falcone Borsellino, ha permesso ai militari della Guardia Costiera di verificare l’effettiva presenza di due condotte dalle quali terminavano in mare reflui analizzati dai laboratori ARPA e dichiarati assolutamente incompatibili con i livelli previsti dalla normativa vigente.
Assodato l’inquinamento, le indagini si sono orientate a stabilire da quale impianto provenivano i reflui non depurati e si è giunti all’impianto di depurazione del Comune di Cinisi che si è comunque reso disponibile a collaborare per l’accertamento di responsabilità.
L’impianto, costato oltre 4,5 milioni di euro e realizzato con fondi pubblici nei primi anni del nuovo millennio, è entrato in funzione soltanto il 2009, affidato alla stessa ditta che lo aveva realizzato.
Il progetto prevedeva tra l’altro, come anche l’autorizzazione allo scarico rilasciata dalla Regione, la realizzazione di una condotta sottomarina per effettuare lo scarico dei reflui depurati a ben 900mt dalla costa, tuttavia l’opera se pur realizzata e indicata in tutti gli atti, non è mai entrata in funzione.
Le condizioni generali dell’impianto, collaudato nel 2011 e gestito da pari data direttamente dal Comune, sono parse immediatamente precarie e inidonee all’uso, pertanto si è reso necessario procedere al sequestro preventivo di iniziativa dell’intero impianto di depurazione e della condotta a mare, con facoltà d’uso e affidamento in custodia ad un dirigente del Comune stesso.
Le attività continueranno anche nei prossimi giorni per chiarire ulteriori aspetti che ancora oggi non sono chiari agli inquirenti.
L’ambiente rappresenta un bene comune la cui tutela è imprescindibile da qualsiasi esigenza di altro genere e le attività della Guardia Costiera muoveranno per reprimere tali situazioni inaccettabili.
UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI TERRASINI”

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