TESTIMONI DI LEGALITÀ E DI LIBERTÀ

L’incontro, tenutosi venerdì sera nella Biblioteca comunale di Terrasini, il cui Palazzo da pochi giorni è tornato al suo antico splendore, ha registrato un ulteriore successo di partecipazione. Molti i giovani presenti di diversa ispirazione culturale e politica.

PUBBLICO A TESTIMONI

Il “convegno” è stato voluto da Angelo Cinà, responsabile del Circolo giovanile dei Democratici di Terrasini. Ma le sigle contano poco, mentre le diversità arricchiscono quando ci si trova ad affrontare temi come questo di sicuro valore culturale e ideale.

Ha aperto gli interventi (assente l’Assessore Regionale Lucia Borsellino per improrogabili impegni dell’ultimo momento) il prof. Andrea Sollena, un cattolico di vaglia insieme con l’organizzatore Cinà, che ha significativamente concluso, richiamando il valore della Resistenza e la centralità della Costituzione. A seguire gli interventi del deputato regionale Giuseppe Lupo, Presidente della Direzione regionale del PD e il Vice Presidente della “Commissione regionale Antimafia” on. Fabrizio Ferrandelli.

Si diceva «di sicuro valore culturale e ideale». Non c’è dubbio, ma un paio di considerazioni vanno anche aggiunte alla semplice cronaca, poiché alcuni particolari, che possono lì per lì sfuggire, in realtà rappresentano spesso segnali importanti.

La prima considerazione riguarda la presenza preponderante (in sala) della componente cattolica (di tutto rispetto) in un “dibattito” promosso da un’area fondamentalmente di sinistra. Prova ne è stata la presenza dell’Arciprete Renzo Cannella e di Padre Felice. Un evento raro, questo, se si considerano i “passi” di un clero locale tradizionalmente prudente, se non restio, quando si tratta di “esporsi” in ambito “politico”. A tutto questo, però, ha fatto da contraltare la vistosa assenza del consigliere comunal Pd Nunzio Maniaci. Banale coincidenza? Certo a tutto c’è una spiegazione.

La seconda. L’area che si richiama al Pd, cresce e si profila sempre più come forza-guida nel paese insieme (non bisogna dimenticarlo) con l’altra componente rappresentata dal M5s. Si tratta di mettere bene a punto il “motore”, scegliere la giusta miscela e, soprattutto, il pilota giusto. La via maestra? I “Testimoni di legalità”.

L’INTERVISTA VIDEO

 

Commenta su Facebook
,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *