CITTÀ DEL MARE IN TEMPESTA

COPERTINA CITTASe Città del Mare chiudesse, sarebbe una vera catastrofe per l’economia dei paesi del comprensorio e di Terrasini in particolare. È questo il reale rischio per il gioiello del Golfo di Castellammare, il fiore all’occhiello di Terrasini, il villaggio che fino a pochi anni fa richiamava turisti da mezzo mondo.

NOSTRA INTERVISTA VIDEO

Quando ieri mattina siamo arrivati dinanzi ai cancelli dell’Hotel Villaggio “Città del Mare”, ad attenderci c’erano tanti uomini e donne, lavoratori e lavoratrici stagionali, come cristi incazzati a pretendere l’aiuto del “padre”. Incazzati, ma silenziosi, perchè l’incazzatura la leggevi nei volti cupi decisi a far sentire la loro presenza. E sì, perché in quarantacinque anni di vita della ‘loro’ azienda non era mai accaduto che ci si spingesse così tanto sul ciglio del baratro; non era mai accaduto, ad esempio, che a questi lavoratori non fossero ancora corrisposti gli emolumenti della precedente stagione.

C’era rabbia per questo, ma soprattutto tantissima preoccupazione per le prospettive nere, molto nere che si profilano all’orizzonte. Non c’era rassegnazione per fortuna, perché se questa dovesse prevalere, non ci sarebbe neanche la speranza.

Un dato tuttavia appare ormai chiaro dopo aver ascoltato i loro discorsi: “Città del Mare”, il gioiello del Golfo, fino a pochi anni fa il “villaggio-esempio” sotto molti aspetti, che tutti ci invidiavano, richiamando turisti da mezzo mondo, si avvia inesorabilmente verso il declino se non si interviene con urgenti misure drastiche. Le responsabilità? Di una politica aziendale incapace; di una crisi economica generale che, tuttavia, non può essere invocata dalla dirigenza come unica causa dello sfascio.

E procedendo verso l’alto? Procedendo in quella direzione si incontra il colpevole silenzio della politica e dei politici, la distanza, la distratta noncuranza di chi dovrebbe intervenire e invece tace affancendato in ben altre faccende. Le forze politiche locali e regionali di maggioranza e di opposizione, gli assessorati e gli assessori, gli enti locali e i sindaci del comprensorio …
Silenzio … silenzio … silenzio! Tre volte silenzio, ma efficienti a imporre tasse di soggiorno nel momento sbagliato, offrendo in cambio ai turisti allibiti, chilometri di spazzatura. Nessun coordinamento su nulla; nessuna degna iniziativa mirata sul territorio che sia venuta fuori in questi ultimi anni.

E poi, ancora, un villaggio strutturalmente obsoleto, che abbisognerebbe -non da ora- di radicali interventi e di milioni di euro da investire. E allora il pensiero corre subito agli onesti Zambelli e ai Fulgenzi di un tempo, e ti viene voglia di piangere.

E dunque, le amministrazioni locali del comprensorio, la nostra in primis, rischiano di vedersi sottrarre sotto il naso centinaia di posti di lavoro senza fiatare, senza un bisbiglio; una fonte rilevante di reddito per l’economia complessiva del paese, altro che “movida” piazzaiola!

Sul finire del presidio dei lavoratori si è avuta conferma che il 7 e l’8 aprile prossimi è stato autorizzato dalla Questura il sit-in davanti i cancelli del villaggio.

Il VIDEO CON LE INTERVISTE AI LAVORATORI E AI RAPPRESENTANTI PROVINCIALI DEI SINDACATI

 

 

 

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4 comments on “CITTÀ DEL MARE IN TEMPESTA
  1. L'amministrazione comunale è assente e lo è stata nel recente passato tranne forse per chiedere permessi d'ingresso e incassare la tassa di soggiorno. Per Terrasini Città del Mare è più importante di quanto sia la Fiat per Termini, ma i nostri amministratori sono incapaci di qualsivoglia iniziativa.

  2. Posso capire il malcontento e la mancanza di iniziativa della politica. Ma ricordiamoci che questi incapaci lo eleggono in primis i Siciliani e specificamente gli abitanti di Terrasini.

    Detto ciò, se la proprietà non investe e il villaggio resta obsoleto e poco attrattivo, cosa c’entra l’amministrazione politica?
    È un’azienda privata e non si chiedano ancora una volta soldi pubblici…

  3. Cosa c'entra il governo con le Aziende private? Le amministrazioni possono interloquire con le aziende del territorio per verificare se insieme possano essere portate avanti delle iniziative utili a migliorare i servizi, cosa che in passato con sindaci illuminati è avvenuto!

  4. DAL VOCABOLARIO DEGLI AMMINISTRATORI DI TERRASINI E' STATA CANCELLATA LA PAROLA TURISMO, SE NON TURISMO COME RAPINA SCAPPA E FUGGI SENZA NESSUN PROGETTO DI MEDIO E LUNGO TERMINE, LA BELLEZZA DEI PANORAMI DI TERRASINI E' INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA LORO INTELLIGENZA, MENTRE E PIU CHE PROPORZIONALE ALLA IMMONDIZZIA CHE E' UNA DELLE CARATTERISTICHE NEGATIVE DEL PAESE.

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