PUCCIO E TOCCO MOLLANO IL SINDACO E APRONO LE DANZE. IL DOCUMENTO

Se con l’Epifania tutte le feste volano via, sullo scenario politico-amministrativo di Terrasini plana, invece, un documento che fissa importanti ipoteche sulla prossima campagna elettorale. Un pacato comunicato fresco di stampa col quale l’ex assessore all’igiene  GIANFRANCO PUCCIO e il consigliere di maggioranza FILIPPO TOCCO prendono le distanze dall’attuale sindaco di Terrasini MASSIMO CUCINELLA e lanciano un chiaro messaggio al PD. A questo punto sembrano affievolirsi le speranze del sindaco di ricandidarsi.

CUCINELLA COPERTINA

Era stata ampiamente prevista e puntualmente si è concretizzata la decisione dell’ex assessore, nonché consigliere Gianfranco Puccio e del consigliere Filippo Tocco, quest’ultimo in particolare, distintosi nell’ultimo anno come coscienza “critica” della Maggioranza che ha sostenuto il sindaco Cucinella.

Il documento, partorito e reso pubblico nella tarda serata di ieri, segna in profondità gli equilibri interni già da tempo compromessi  e lancia chiari messaggi all’esterno a poco meno di sei mesi dalle elezioni della prossima primavera.

Non si tratta di un altolà qualsiasi: Gianfranco Puccio, “gestore” di uno degli snodi più delicati e discussi del governo del paese, nello stesso momento in cui si defila da Cucinella, entra a gamba tesa  nella cristalleria del PD.

A ben vedere, Gianfranco Puccio e Filippo Tocco rappresentano una componente governativa e consiliare di rilievo se si considera  – fra l’altro –  che i due sono stati fra i principali perni dell’attuale sindaco. Soprattutto Puccio, nell’immaginario collettivo, è finito con l’impersonare la forza e al tempo stesso la fragilità del governo locale.

puccio e tocco

L’ex assessore Gianfranco Puccio e il Dr. Filippo Tocco

Il ponte lanciato dai due esponenti verso il PD   – ci si interroga ora –  porebbe essere il primo passo che spiani la strada (stando a quanto contenuto nel documento) all’unità interna dell’unico partito organizzato di Terrasini? oppure è il segnale di una ulteriore divisione?

Saranno le prossime settimane a chiarircelo. Intanto una cosa è certa: Massimo Cucinella appare sempre più solo.

Il documento di Puccio e Tocco non fa altro che confermare quanto era già nell’aria da settimane, quando in Aula ad approvare il bilancio venne in soccorso del sindaco il Partito Democratico, forza (fino a prova contraria) di opposizione, a seguito delle défaillance dei consiglieri di maggioranza, a cominciare dallo stesso Tocco la cui assenza in quella seduta (pesante, pesantissima) fu “giustificata” da Cucinella, nel corso di una nostra intervista, da motivi personali. E si sa, la storia ci insegna che spesso i “motivi personali” nascondono in realtà da motivazioni prettamente politiche e il documento di ieri ne è l’assoluta conferma.

Adesso la presa di distanza nei confronti di Cucinella è messa nero su bianco. La manovra politica di forte impatto di Puccio&Tocco contiene un messaggio abbastanza chiaro, trasmesso anche a tutte le altre forze politiche che finora hanno sostenuto il sindaco uscente: la ricandidatura di Cucinella oltre a essere un rischio, rappresenterebbe una forzatura nei confronti dell’elettorato che la vedrebbe come frutto di strategie e accordi politici più che come un segnale di svolta e rinnovamento, atteso che l’esperienza amministrativa di Cucinella non si può dire che, eufemisticamente, sia stata delle migliori.

E soprattutto in questo periodo storico in cui la parola d’ordine è “rinnovamento”, riproporre una figura partorita da una classe politica appartenente al passato (Forza Italia in primis) rappresenterebbe un clamoroso boomerang.

Il documento (che di seguito pubblichiamo integralmente) si articola in quattro momenti: 1. l’indisponibilità a proseguire e concludere con Cucinella l’esperienza amministrativa; 2.la messa in guardia contro le candidature a sindaco autoreferenziali o “fai da te”; 3. la «preminenza del rapporto col PD»; 4. la disponibilità a dar vita alle primarie (ma, aggiungiamo noi, il tempo è molto stretto per questo passaggio).

ECCO IL COMUNICATO

documento puccio

 

 

 

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3 comments on “PUCCIO E TOCCO MOLLANO IL SINDACO E APRONO LE DANZE. IL DOCUMENTO
  1. E' strana questa politica del rinnovamento. E' strana ma non incomprensibile e si basa su una stretta logica di potere. Sono iniziate le grandi manovre in cui il nuovo o presunto tale pressa alle porte del Municipio, dove un manipolo di prodi (non Prodi, Prodi, ma uomini valorosi) tentano una strenua difesa di un indifendibile, mentre altri compagni di strada abbandonano la nave che fa acqua da tutte le parti. Il potere logora chi non ce l'ha sosteneva uno degli ultimi politici della prima repubblica e checchè se ne dica è una sacrosanta verità. Tanti uomini illustri di questa compagine amministrativa, fiutata l'aria, nella sperana di non essere trascinati al fondo con tutta la nave, pensano bene di abbandonarla, nella speranza di salvare la poltrona anche nella prossima amministrazione, evidentemente non sono stati logorati da una vicenda amministrativa di bassissimo spessore. Quello che mi colpisce è la sensazione che noi cittadini contiamo per questa gente meno di nulla e veniamo considerati strumenti, non soggetti, massa amorfa e non menti pensanti. Riusciranno, finita la festa a gabbare lo Santo? Ai posteri l'ardua sentenza, anzi agli elettori. Noi memori delle nostre tribolazioni, dei fiumi di inchiostro versati, dei tributi pagati non ci faremo gabbare, spero da novelli pifferai magici che come nella commedia dell'arte, cambiano vesti e tono della voce indossando maschere bifronti, non ci faremo incantare dalle loro parole "dolci", e faremo di tutto per accompagnarli alla porta. So che è una grande responsabilità volere assumere un ruolo nel governo della città dopo avere tanto criticato chi amministrava, ma abbiamo le spalle larghe e serie intenzioni e non ci faremo sfuggire l'occasione. Ognuno per la sua strada e un in bocca al lupo al nostro meraviglioso paese. Ci vuole "Una libera scelta di coraggio per amministrare insieme" e noi quel coraggio lo mostreremo sul campo di battaglia.

  2. Ancora una volta si sottolinea la "non condivisione" per le candidature "fai da te… in assenza di un vero mandato da parte dei cittadini…" Ma voi ce l'avete il mandato? Da chi e per quanto tempo ancora? E' ormai fin troppo evidente che se un candidato a Sindaco, realmente nuovo (dove per nuovo si intende scevro dagli inciuci di sempre), riconosciuto capace e onesto e fuori dai soliti schemi, avesse il coraggio di metterci la faccia, sarebbe un plebiscito. E questo fa paura ai "vecchi", dove tra i "vecchi", ahimè, ci sono tanti soggetti anagraficamente giovani…

  3. Sarebbe bello sapere quanti di noi ci mordiamo le dita per avere votato “così…. per passione” questo sindaco……

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