I COMIZI DI CHIUSURA IN BASE AL SORTEGGIO

 

 

totò

 

Si è svolto questa mattina, presso la locale  Stazione dei Carabinieri * di Terrasini , il consueto sorteggio alla presenza dei rappresentanti dei candidati alla carica di sindaco. 

Il sorteggio ha stabilito l’ordine dei comizi di chiusura che, tradizionalmente, si tengono in Piazza Duomo nell’ultimo giorno utile (entro la mezzanotte di venerdi 3 giugno) prima del “silenzio elettorale” che precede il 5 giugno. Nelle ultime 24 ore prima del voto, infatti, sono previste norme precise che regolano questa pausa di riflessione per gli elettori.

MA ECCO L’ORDINE STABILITO DAL SORTEGGIO UN PAIO D’ORE FA

FOTO COPERTINA

Al comizio finale i candidati di ieri e di oggi (un tempo i partiti) annettevano una certa importanza. Infatti si ritiene fortunato chi parla per ultimo (ma dovrà stare molto attento a non “sbagliare” il taglio del comizio); invece il meno fortunato sarebbe chi parla (e parlava) per primo. Ma erano e sono soltanto sensazioni, in realtà chi deve vincere è già nella testa degli elettori e nulla (o quasi) potrà cambiare il … finale.

Si tratta, dunque, degli ultimissimi giorni, delle ultimissime ore in cui la tensione tende a salire alle stelle e riesce difficile mantenere l’autocontrollo. Attenzione, dunque, nervi saldi.

La legge, che disciplina la campagna elettorale, è la numero 212 del 4 aprile 1956.
L’articolo 9, l’ultimo, è quello che regola il silenzio elettorale: [….]

Art. 9
1. Nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali
murali o altri e manifesti di propaganda.
2. Nei giorni destinati alla votazione altresì è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.
3. È consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche previste all’art. 1 della presente legge.
4. Chiunque contravviene alle norme di cui al presente articolo è punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire 100.000 a lire 1.000.000.

Ma attenzione, la norma va saputa leggere: cessa, è vero, la propaganda così detta “gridata”, ma permane fino all’ultimo istante la così detta propaganda “muta”. Cioè chiunque, fino all’ultimo, potrà distribuire propaganda (stampe) a favore di questo o quel candidato, per strada o nella sede elettorale del candidato stesso, purchè questo avvenga alla distanza di 200 m. dai seggi. Sappiamo che così non è mai stato: basta percorrere gli ultimi metri del tragitto che porta ai seggi per notare non solo i sostenitori schierati in agguato fin nell’ingresso, ma pure il tappeto di “fax simili” che vorrebbe indicare il voto.

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(*) Errata corrige ci scusiamo con i lettori e col diretto interessato: il sorteggio, contrariamente che nel passato, non si è svolto presso la Stazione dei Carabinieri, come abbiamo erroneamente scritto, ma nell’Ufficio del Segretario comunale di Terrasini Avv. Ernesto Amaducci.

 

 

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