E FATELA ‘STA DIFFERENZIATA!


 

Dal 25 luglio il nuovo calendario della raccolta differenziata, che così entra a pieno regime. Terrasini Oggi raccoglie l’appello dell’amministrazione: “Gesto di civiltà”. E aggiunge: «Differenziare è una cosa facile, non c’e bisogno di lezioni».

differenziata testo

 

di Franco Cascio

calendarioE adesso si fa davvero sul serio. Dopo un periodo di rodaggio (comunque utile e che ha prodotto risultati ben oltre le aspettative) dal 25 luglio la raccolta differenziata a Terrasini parte a pieno regime, con un calendario  che ricalca quello della vicina Cinisi (fra l’altro è notizia di oggi che è stato firmato il decreto che istituisce l’Aro tra i due comuni), in cui viene specificato giorno dopo giorno il materiale da differenziare.

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L’ass. Angelo Cinà

L’amministrazione guidata da Giosuè Maniaci, quindi, dopo una prima fase, che come dicevamo ha registrato una buona risposta da parte dei cittadini, ha speso parecchie energie – grazie soprattutto all’impegno dell’assessore al ramo, Angelo Cinà –  sul fronte della raccolta differenziata in nome di un principio secondo il quale lo sviluppo del paese non può non passare dalla questione igienico-ambientale e in quest’otttica la raccolta differenziata assume una valenza importantissima se non determinante.

Al di là degli obblighi di legge, poi, dividere i rifiuti secondo il materiale di cui sono composti è un segnale di grandissima civiltà. E vi assicuriamo che differenziare i rifiuti non è per niente difficile e che non c’è bisogno di prendere “lezioni” da chicchessia. Anzi, è una delle cose più semplici da fare e che al limite può solo rubare qualche minuto in più alle incombenze quotidiane.

Certo, per chi non l’ha mai fatta la raccolta differenziata può essere vista come una “camurria”. Gettare un vaso di Nutella, per esempio, dividendo la plastica del tappo dal vetro del bicchiere può sembrare una scocciatura, ma chiunque dovrebbe essere in grado di arrivarci.  Può sembrare assurdo ma non lo è: differenziare può anche essere divertente. foto 1

C’è poco, insomma, da sapere. Per differenziare non ci vuole certo una laurea. Se poi dovesse essere proprio necessario, in rete esistono migliaia di siti dove assumere informazioni.

Una sola cosa – unendoci all’appello dell’amministrazione – ci preme ricordare: l’indifferenziata non è la semplice “munnizza”. Se sul calendario è previsto il ritiro dell’indifferenziato non vuol dire che, nello stesso sacchetto, ci si può infilare di tutto (carta, organico, vetro etc.). Indifferenziato è tutto ciò che non può essere differenziato.

E allora facciamola tutti la raccolta differenziata. Meno rifiuti in discarica equivale alla riduzione del costo del servizio, ma soprattutto – lo ripetiamo – è un autentico gesto di civiltà.
Buona differenziata a tutti.


 

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One comment on “E FATELA ‘STA DIFFERENZIATA!
  1. Non credo che la colpa sia da imputare alla mancata differenziazione, altrimenti gli amministratori non si potrebbero vantare di avere raggiunto in pochi mesi il 60% di differenziata partendo dallo zero per cento. Il problema è altrove, probabilmente nell'organizzazione. Il servizio è nato male e non mi sembra che sia stato modificato in maniera sostanziale. Non essendo prevista a breve una soluzione definitiva del problema rifiuti, forse sarebbe bene mettere mano alla riorganizzazione del servizio.

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