GIANFRANCO PUCCIO: «LA MAGGIORANZA NON TRABALLA»


Io voce isolata? «Sì, e non capisco perché. Però su spazzatura e acqua il tempo mi ha dato ragione».

Per lungo, lunghissimo tempo il Palazzo municipale è stato avvolto da una spessa coltre di silenzio. Una sorta di rassegnazione, mista ad aristocratico distacco, si è impadronita di tutti noi che, invece, avremmo dovuto impedire che questa “malattia” non prendesse campo. Poche, veramente poche le voci attente e critiche (nei confronti della politica amministrativa in generale, non di una in particolare); voci isolate fino al punto da sembrare monotone se non, addirittura, fastidiose (si veda Facebook o le sporadiche proteste più o meno organizzate). Il vuoto ha prodotto il mostro: le gravi disfunzioni di cui oggi paghiamo il conto. Ma siamo noi i primi responsabili; siamo stati tutti noi, la così detta “società civile”, a non prendercelo e a non usarlo questo benedetto spazio. Occorre allora meditare e rimediare: rompere la coltre del silenzio, tornare a esercitare il controllo sociale e democratico dal basso, ridurre le distanze tra noi cittadini e la politica, ampliare la partecipazione democratica. Ogni altro rinvio sarebbe colpevole. Ma ci si aspetta pure il contributo di idee e di proposte dei nostri lettori senza i quali l’impegno sarebbe vano. 
Diceva Don Lorenzo Milani, che arriva il momento in cui bisogna togliersi le mani dalle tasche, altrimenti è facile lamentarsi. 

Intanto una notizia positiva ci giunge dal Consiglio (o almeno da una parte di esso) e riguarda la mozione presentata dalla Minoranza consiliare per ottenere che le Sedute siano riprese e trasmesse dai mezzi di informazione. Ci si augura, nell’interesse di tutti, che la mozione divenga espressione dell’intero Consiglio e non di una parte.
La Redazione
Prosegue il giro di interviste video. Oggi tocca al consigliere Gianfranco Puccio della Lista civica “Sicilia Vera”. Nell’intervista che vi proponiamo, tocca vari aspetti, dalla tenuta della Maggioranza al problema dei rifiuti e della rete idrica pubblica. In modo particolare vengono puntualizzati alcuni aspetti relativi all’ultimo Consiglio comunale del 9 luglio scorso. 

 

S C H E D A

55 anni, è al suo secondo mandato da consigliere comunale. Durante la sindacatura Consiglio, si dimise prima del termine. È stato consigliere di amministrazione dell’ATO PA 1.

L’INTERVISTA

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