TERRASINI, REQUIEM PER UNA PIAZZA

Piazzetta Titì Consiglio come oggi la vediamo

Piazzetta Titì Consiglio come oggi la vediamo

Piazza Titì Consiglio, nel cuore storico di Terrasini, stravolta e deturpata per dar posto a un non meglio precisato “Mercatino del Contadino”. Un video  ne mostra la sostanza dello scempio. Da più parti ci si chiede che fine abbia fatto la Sovrintendenza ai Beni storici e Architettonici.

 

 

di Giacomo Greco

Quando ho dato vita al gruppo Facebook di “Quelli che vogliono il ritorno dei ficus in Piazza Duomo”, volevo creare una metafora che, attraverso la vicenda dei ficus, esprimesse il mio e l’altrui senso di smarrimento per una serie di misfatti che avrebbero, secondo il mio parere, segnato per sempre la vita della nostra comunità. Non pensavo minimamente che quei ficus potessero fisicamente tornare al loro posto, ma speravo che i miei concittadini ne comprendessero l’importanza simbolica e si opponessero ad ogni successiva azione tendente a cancellare quelli che erano i luoghi distintivi della nostra memoria storica. Nulla di tutto questo è successo e abbiamo così assistito silenti alla chiusura della piazza che, in poco tempo, s’è svuotata di umani incontri; al crollo della Torre Paternella e al degrado della Torre Fanara; al taglio di alcuni cipressi che alberavano l’antico viale del cimitero. I ficus, ora, stanno morendo uno dopo l’altro insieme con i segni distintivi della nostra memoria collettiva.
Ero stato buon profeta e me ne dispiaccio, apprestandomi a segnalare l’ulteriore tentativo di intervenire nel tessuto architettonico di una piazza. Mi riferisco a Piazzetta Titì Consiglio, nel cuore storico del paese, dove sta per nascere un edificio in carpenteria metallica, quale nucleo centrale del “mercato del contadino”, che stravolgerà (ha già stravolto!) l’impianto originario della piazza, sfregiandone di fatto i volumi e le prospettive. Il nostro giornale aveva percepito il pericolo dell’innesto di un corpo estraneo in uno degli angoli più suggestivi del centro storico e ne aveva chiesto conto agli uffici ed ai responsabili preposti, chiedendo di potere prendere visione del progetto, ma malgrado le rassicurazioni del progettista, non è stato dato seguito alla richiesta ed i lavori sono proseguiti senza che venisse tenuto conto del grido di allarme che si era levato. Ma ora la misura è colma. Dov’è finita la Sovrintendenza? L’insensibilità e l’incultura la fanno da padrona e l’amministrazione civica ne è la massima espressione.


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4 comments on “TERRASINI, REQUIEM PER UNA PIAZZA
  1. E' un vero e proprio scempio. Ma che bisogno c'era di una struttura così'. Il mercato lo si faceva con i gazebo mobili dei contadini, poi, finito il mercato la piazza restava libera. Ma a chi vengono queste

  2. Premesso che ho un profondo rispetto per la persona Massimo Cucinella e per il ruolo che svolge, sono completamente contrario a questa struttura fissa che violenta e invade un luogo storico.

  3. od non fecerunt barbari, fecerunt Barberini è una locuzione latina, che tradotta letteralmente, significa «quello che non hanno fatto i barbari, lo hanno fatto i Barberini!»

    Il popolo romano sfogava tramite Pasquino, la più famosa statua "parlante" di Roma, il proprio disappunto denunciando ingiustizie e prepotenze sia della curia romana sia delle famiglie patrizie.

    Questa frase satirica è indirizzata a papa Urbano VIII Barberini e ai membri della sua famiglia per gli scempi edilizi di cui si resero responsabili: questi, in virtù delle cariche e dei poteri ottenuti, fecero danni alla città, dall'interno, maggiori di quelli che avrebbero potuto esser causati da un'invasione barbarica. In uno degli episodi più tristemente famosi, papa Urbano VIII nel 1625 fece asportare e fondere le travature bronzee del pronao del Pantheon, per costruire il baldacchino di San Pietro e i cannoni per Castel Sant’Angelo. Ecco…tra le varie brutture non abbiamo citato lo scempio della ristrutturazione di torre alba…l'invasione di una mega struttura sul nostro belvedere di cala rossa…lottizzazioni a tinchite'…un depuratore progettato per essere fatto in montagna con una rete fognaria che verte tutta verso il mare. E poi piccolezze che mal si integrano esteticamente allo scenario..tipo i 4 tubi di ferro della fontana alla villa comunale con tanto di pompa magna di inaugurazione con relativo omaggio di medagliette in plastica con il simbolo stilizzato…che già' la' avremmo dovuto capire…( sarò' tradizionalista ma a mio avviso bastava mettere un blocco di pietra bucato alla'interno da dove far uscire gli zampilli…e poi quei 4 pezzi di ferro che dovrebbero essere un'albero, nel giardino della legalità' a villa a mare, e le panchine della piazza, e adesso questo ammasso di ferraglia…che vs bene che da parametri per avere il finanziamento bisognava fare una copertura…ma mi chiedo se non la si sarebbe potuta fare in legno con un'architettura più' leggera….chi vuol sopraintendere , sopra intenda.

  4. Pingback: RISBATTI IL “MOSTRO” IN PRIMA PAGINA - Terrasini Oggi

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