TERRASINI: Randagismo e Impegno Civile

L’appello di due studentesse, un’esemplare iniziativa.

CANI DA STERILIZZARE

All’atavica assenza del Comune, supplisce un drappello di liberi volontari. Fra enormi difficoltà e sacrifici, giovani e meno giovani cercano di fronteggiare una situazione di anno in anno sempre più critica. Lasciati soli, anzichè piangersi addosso, si rimboccano le maniche, mentre in pochi si rendono conto che lo fanno anche per noi.

Una situazione insostenibile che rischia di esplodere in vera e propria emergenza. E nonostante ciò nessuno, nel Pazzo, li ringrazia per quel che fanno. Anzi, spesso vengono guardati con fastidio. Sì, proprio così, lavorano per noi, per tutti quelli che si limitano a guardare o a lamentarsi.

Lo scorso anno, con una analoga iniziativa lanciata da Daniela e Alexia, sono state sterilizzate una trentina di cagnette con spese molto contenute grazie ad un generoso veterinario.
Incredibile: secondo una stima fatta da un gruppo di esperti, una cagna in sette anni sarebbe in grado di dare alla luce ben 67 mila cuccioli.

randagi 2

Cani soppressi in Romania negli anni scorsi. Fu una vera e propria emergenza. Potrebbe accadere ovunque.

Alcuni anni fa in Romania vi fu una “emergenza randagismo” risolta con vere e proprie stragi. Giornalmente, e per un lungo periodo, i cani di strada a centinaia vennero abbattuti a fucilate su ordine del governo di allora.
Dopo un lungo periodo di disgregazione sociale e di disastri economici, in quel Paese il fenomeno aveva assunto proporzioni preoccupanti. Le proteste internazionali posero fine all’ecatombe e gradualmente furono avviate iniziative di recupero (cura e ricovero) e il tutto rientrò nella (quasi) normalità.protesta randagi

ORA IMMAGINIAMO PER UN MOMENTO, che i liberi volontari di Terrasini, un triste giorno, randagi 1decidano di disimpegnarsi per almeno un semestre: stop alle sterilizzazioni, al cibo, al ricovero, alle adozioni, ecc. Tenuto conto della atavica inerzia dell’amministrazione comunale e di altre istituzioni preposte, in pochissimo tempo vedremmo sicuramente crescere a dismisura la popolazione canina (in branchi famelici) con conseguenze inimmaginabili per l’ordine pubblico, l’igiene e tutto quel che ne conseguirebbe.
Qui si porrebbe (e si pone), dunque, non soltanto una questione di amore o di più o meno spiccata sensibilità; così come pure qui non si tratta di estremismo o fanatismo animalista. Consideriamo la complessa problematica del “randagismo” da un’altra visuale, quella che attiene al tornaconto socio-comunitario in cui rientrano le istituzioni e gli obblighi di legge (per questo, fra le altre cose, l’abbandono è un atto criminale severamente punito).

Nello scenario estremo prima ipotizzato, saremmo dunque costretti ad affrontare il problema in termini di emergenza sociale, a prescindere da chi ama i cani o da chi mostra indifferenza. Se vi sono cani che vivono in strada fra mille insidie non è per scelta loro, ma per criminale decisione degli uomini che li abbandonano. Questo non va mai dimenticato. E quindi la società, con le sue istituzioni, deve farsene carico, con campagne di educazione-prevenzione oltre che con adeguati stanziamenti di fondi.

ECCO PERCHÈ L’APPELLO DI QUESTE RAGAZZE TERRASINESI, veri e propri angeli custodi dei randagi, sono indirettamente anche nostri angeli custodi. Ecco perchè la loro iniziativa va presa sul serio, molto sul serio. Non è un gioco il loro, e nemmeno un espediente per occupare il tempo. È un impegno civile, una scelta culturale e di civiltà.

Le nostre due studentesse (e con loro tanti altri) non fanno parte di alcuna particolare associazione animalista, ma sono sempre pronte ad affiancarne una. In questo momento -per esempio- collaborano anche con la locale Associazione “Pluto Randagi”, altro eccellente esempio di impegno.

copertina plutoL’APPELLO DI DANIELA E ALEXIA

«Terrasini, sempre Terrasini … La situazione è diventata insostenibile!!! Continuamente vengono ritrovate valanghe di cucciolate cui non sappiamo più come far fronte.

Le nostre continue richieste di aiuto rimangono inascoltate da un amministrazione comunale assente, capace soltanto di fare proclami e promesse ma incapace di dare il ben che minimo aiuto concreto.

La situazione, intanto, si aggrava di giorno in giorno e pertanto urge affrontare il problema alla radice: BISOGNA STERILIZZARE LE FEMMINE RANDAGIE DEL TERRITORIO (e in paese, purtroppo, ce ne sono veramente tante).

Ecco perché abbiamo deciso di aprire una nuova lotteria. Probabilmente non riusciremo a supplire alle assenze del Comune e a sterilizzare tutte le randagie del territorio, ma sarà già un segnale di rottura rispetto all’immobilismo che contraddistingue il nostro paese e, cosa non da poco, eviteremo che le cagne di cui ci occupiamo possano riprodursi indiscriminatamente venendo ad aggravare una situazione già tragica.

In palio verrà messa una bellissima parure, collana e orecchini, prodotta dalla nostra gioielliera Daniela Militello. Un numero costerà 3 euro. Chiunque volesse donare e/o comprare un numero potrà scriverlo sull’evento o privatamente ad Alexia Leone o Daniela Militello. Le donazioni e/o i numeri potranno essere versati/acquistati tramite pay pal, post pay o bonifico bancario: i dati verranno forniti in privato.

La data dell’estrazione verrà stabilita non appena tutti i numeri saranno stati venduti, ovviamente previo avviso a tutti i partecipanti alla lotteria. Il vincitore sarà il possessore del primo numero estratto sulla ruota di Roma.
Come sempre confidiamo nell’aiuto di tutti e speriamo di riuscire anche questa volta in questa piccola grande impresa».

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