CANTIERI DI LAVORO: CHE FINE HANNO FATTO?

 

 

cascoCronaca di un miraggio che, nel 2013, prende forma e niente sostanza. Si scrisse in lungo e in largo, allora, di 13 progetti e 130 “potenziali occupati”, ma ben presto si scese a 3 progetti e 36 “potenziali … disoccupati”. Le tappe di una misteriosa parabola contrassegnata da comunicati, determine e delibere.

 

 

comunicato 2

Ξ Il “comunicato stampa” del settembre 2013 con cui l’Amministrazione annunciava la richiesta alla Regione di ben 13 “cantieri di servizi”.

 

 

È del 24 gennaio 2015 un nostro precedente servizio sull’argomento. Dunque, nove mesi fa. Consigliamo caldamente di rileggerlo. Si intitolava «Terrasini perde i cantieri di servizio?» (clicca qui) È, appunto, di questo che oggi torniamo a parlare con l’amaro in bocca.

Della loro attivazione se ne parla ciclicamente da due anni, sembrano ogni volta a portata di mano, accendono nei nostri disoccupati la speranza e il … fuoco per la “pignata”. Ma passano i giorni, le settimane, i mesi e la speranza e il fuoco si spengono pian piano. La memoria è labile dalle nostre parti e così dalla speranza si passa alla rassegnazione e da questa all’assuefazione.

I “cantieri di servizio”, valvola di sfogo temporaneo per i nostri disoccupati, non devono però essere confusi con i “cantieri scuola” anche se nella sostanza cambia poco. Prima di metterci sulle loro … “tracce”, è bene allora precisarne la differenza.
I primi (quelli che ci riguardano) sono finanziati dall’Assessorato regionale ai Servizi sociali, mentre i secondi dall’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici

I “cantieri di servizio” (più “leggeri”) si rivolgono a persone già in possesso di determinate qualifiche e competenze, mentre i “cantieri scuola” sono finalizzati a far acquisire i rudimenti di base di un “mestiere” (lavori di manovalanza generica). Queste, grossomodo, le differenze.

Premesso ciò entriamo ora nel merito della vicenda.
La Direttiva assessoriale (Regione) del 26/7/2013 pubblicata sulla GURS n. 39 del 23 /8/2013 consentiva l’avvio di cantieri di servizio; prevedeva molti progetti e, per ciascuno di essi, potevano essere impegnate dalle 10 alle 20 unità di disoccupati per un periodo di tre mesi. Insomma, una boccata d’ossigeno.

Siamo fra il luglio e l’agosto 2013, sindaco Cucinella. Anche a Terrasini, fra entusiasmi e speranze si mette in moto la macchina. Viene convocata la “conferenza di servizio” per individuare e fissare i progetti. In quella sede, fra alcuni addetti, emergono dei dubbi sulla effettiva disponibilità dei necessari fondi di finanziamento. La risposta dei più è perentoria: i fondi ci sono in abbondanza e si potranno impegnare almeno 130 persone per tre mesi in un totale di 13 progetti (almeno 10 unità a progetto).

Il 19 sett. di quello stesso anno (2013) viene approvata la delibera n. 71 con la quale si fissa il n. dei progetti e si richiede il finanziamento alla Regione. (vedi copia della 1ᵃ pag. in basso).

Dopo una settimana, il 26 settembre 2013, viene pubblicato un comunicato stampa con il quale si annuncia che il Comune ha presentato 13 progetti per un potenziale occupazionale di 130 unità (vedi comunicato stampa in basso).

Dunque, prima ancora di conoscere l’esatto importo che sarà destinato al Comune di Terrasini, si predispongono questi 13 progetti di cantiere e si inviano le relative richieste all’assessorato ai Servizi sociali. A distanza di qualche mese la prima risposta -almeno sulla carta- lascia ben sperare: l’assessorato ne approva 12 su 13.

Successivamente all’approvazione dei progetti viene pubblicato dalla Regione il “decreto attuativo” che assegna il reale importo delle somme ai comuni. E qui nascono i problemi. Al Comune di Terrasini, in base al numero degli abitanti, vengono assegnati circa 117 mila euro. Appare subito chiaro che la somma è insufficiente per 12 cantieri. Il calcolo è elementare: basta dividere la somma complessiva stanziata per il numero dei cantieri … Questo dato costringe l’amministrazione a ridimensionare drasticamente il numero di essi (da tener presente che, con quelle somme, si sarebbero dovute coprire le spese di varie “voci”, dall’acquisto di attrezzature all’assicurazione contro infortuni, ecc.).

E così l’Amministrazione, d’intesa con i capi area di riferimento, decide di attivare solo tre cantieri dei 12 previsti. Dodici persone per ogni cantiere: totale: 36. Dunque, da 130 “potenziali” si scende a 36 potenziali occupati per tre mesi.
Intanto è già passato il 2013. Ora si è intorno all’aprile/maggio 2014.

Al Comune pervengono, entro la data del 31/10/2013, 368 domande che vengono passate al vaglio per stilare la graduatoria provvisoria degli aventi diritto e vengono confermati nella gestione di questi cantieri i capi area di riferimento (Urbanistica e Lavori Pubblici).  (vedi in basso: determinazione n. 92 del 27/5/’14; determinazione graduatoria definitiva n.108 del 18/6/’14; determinazione n.138 del 04 agosto 2014).

Passano i mesi e si viene a sapere  – da fonte non ufficiale dello stesso assessorato regionale –  che i finanziamenti sarebbero stati persi. Come mai? Chi ha seguito sia a livello politico che burocratico l’intero iter? C’è da dire  – ad onor di cronaca –  che il bilancio comunale non era stato ancora approvato e, a quel punto, bisognava capire (l’assessore al bilancio in primo luogo, nonché vice sindaco) chi avrebbe dovuto anticipare le somme. Un dato appare certo: gli impegni di spesa per i cantieri erano indicati nel bilancio del 2013 e dovevano quindi essere attivati entro il dicembre del 2014, il che, di fatto, non è mai avvenuto.

Resta infine un vuoto più nero del buio: sono mai stati inviati alla Regione le apposite “schede” compilate con tutti i dati richiesti? Stando alle informazioni in nostro possesso, parrebbe di no, ma c’è sempre tempo per smentire con documenti alla mano.

Intanto – la notizia è di questi giorni – pare che in Regione si stiano attrezzando per riattivare i “cantieri” a partire dal prossimo anno. Tutti ne sarebbero felici, in primo luogo i disoccupati. Non si sa ancora di che tipo di cantieri si tratterà, ma fra nove mesi, quando saremo chiamati alle urne per rinnovare le amministrazioni, non vorremmo si partorissero gli ennesimi “cantieri elettorali”.

 

n. 71-2013

Ξ Con questa delibera di Giunta si approva il numero dei progetti e si richiede il finanziamento.

 

determinazione . 92 (2)

 

n. 108

 

n. 138

Un link di una pagina utile relativo al Sito ufficiale del Comune: http://www.comune.terrasini.pa.it/index.php?section=sezioni&idSection=1&idNotizia=471

 

 

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