Mensa Materna Rodàri: Retromarcia Del Sindaco

 

Prima l’annuncio che la mensa dei bambini che frequentano la Materna “Gianni Rodari” è da eliminare; poi la retromarcia del sindaco. Per ben due volte, nell’arco di una settimana, i genitori sono stati convocati in Comune e, alla fine, si è deciso che da lunedì 26 inizia finalmente il servizio. Intanto da una visita esterna al plesso scolastico scopriamo che la struttura è ridotta veramente male.

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Sarebbe stato un colpo basso soprattutto per le mamme che lavorano e che, in questo modo, avrebbero visto saltare di punto in bianco un servizio che da almeno quarant’anni svolge egregiamente una funzione socio-educativa di primaria importanza.

La prima convocazione si è tenuta la mattina di mercoledì 14 ottobre, presenti il Capo Area Aldo Carano e l’assessore alla P.I. Rosa Maria Viviano. Il secondo ieri, mercoledì 21 alle ore 11:00. Questa volta presente anche il sindaco Massimo Cucinella. In entrambi gli incontri numerosi i genitori che hanno risposto all’invito in rappresentanza dei 104 bambini iscritti e regolarmente frequentanti.

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A conclusione della riunione di ieri

Apparentemente incomprensibile questo modo di procedere: prima l’annuncio della chiusura per bocca dello stesso funzionario, i forti dissensi dei genitori e infine l’inversione di marcia. Come se Capo Area e Assessora procedessero per una strada, e il sindaco per un’altra. I primi con in mano altissime quanto improbabili percentuali (il 75%, affermano entrambi) di mancato versamento della retta-mensa sciorinate a mamme incredule e preoccupate anche perchè, all’atto dell’iscrizione, nessuno aveva ventilato una simile ipotesi, e ora non sanno come riorganizzarsi. L’intelligente proposta del “tiket-pasto giornaliero” (pagare i pasti effettivamente consumati) avanzata da alcune mamme, che farebbe risparmiare tutti, Comune compreso, cade miseramente nel vuoto e se ne spiega la ragione, almeno in questa fase.

I dati si riferiscono agli scorsi anni, non essendo ancora stata attivata la mensa nell’anno scolastico in corso. Sì, certo, c’è una dozzina di esoneri accertati e verificati dal Servizio sociale, ma il resto appare inverosimile. Il funzionario insiste, e insiste tanto fino a chiedere alle mamme presenti di pressare le inadempienti per ripianare i debiti. Ovviamente, per evidenti motivi, la reazione è a muso duro.

E allora, una volta tastata l’intensisità della reazione, entra direttamente in campo il sindaco, riconvoca tutti e, per magia, spuntano nuove percentuali di “evasione”: dal 75% si passa nel giro di pochi minuti al 40%, e alla fine forse al 20%. Il dado è tratto: il sindaco annuncia che da lunedì 26 riparte la mensa tenuto conto che la ditta fornitrice dei prodotti alimentari è tenuta a fornirli come da contratto fino a dicembre prossimo. E poi?

Dai commenti delle signore presenti, dotate di quel fiuto che solo le mamme posseggono, si capisce che il problema non è risolto, ma solo rinviato ad anno nuovo, dopo le elezioni per il rinnovo del sindaco e del Consiglio. Dunque, non poteva non finire così, almeno per il momento.

Intanto da alcune immagini esterne del plesso scolastico scopriamo che non c’è solo il problema della mensa, ma anche quello della struttura edilizia, ridotta veramente male. ECCO ALCUNE FOTO.

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