Sorgente di “Piano Del Re”: Non Si Molla

 

gruppo a piano re

Durante il sopralluogo col sindaco Maniaci presso la Sorgente di Paino Re

Il M5s di Terrasini, con in testa la neo consigliera Deak, accende i riflettori sulla più antica fonte di approvviggionamento idrico del paese. E il sindaco Maniaci non se lo fa ripetere due volte.

Nel Comunicato Stampa del sindaco si legge in apertura: «Tentativo di recuperare tutta l’acqua proveniente dalla sorgente di Piano del Re».

I tecnici comunali  hanno provveduto ad installare, fra i tubi della condotta idrica in Contrada “Manca San Cataldo”, una “flangia” acquistata e offerta dal M5s di Terrasini.

EVA DEAK

La consigliera Eva Deak, il sindaco Maniaci e il geom. del Comune Macaluso

Pochi ma seri i problemi da superare, non ultimo quello delle casse comunali. In compenso ci sarebbero alcune ipotesi da percorrere con avvedutezza come i finanziamenti europei previsti per i Comuni viciniori consorziati. Sta di fatto che quella sorgente in territorio di Terrasini, al confine con i comuni di Trappeto e Partinico, che fu attivata nei primissimi del ‘900 dall’allora sindaco, il farmacista Titiddu (Rosario) Ruffino, ha sempre rappresentato un inestimabile tesoro per il nostro paese, ma ha pure innescato nel tempo un intreccio di problemi a iniziare dai cospicui furti d’acqua verificatisi nel lungo percorso per Terrasini, una croce per gli amministratori di tutte le epoche.

Oggi come ieri, evidenziano da diversi mesi i pentastellati, gran parte di questa fondamentale risorsa si disperde per una buona metà lungo il tragitto (si parla di una portata di trenta litri al secondo; se ne perderebbero – stando a stime approssimative – almeno 15) a causa della condotta mal funzionante, inefficiente e vetusta (senza escludere possibili appresamenti illegali).

Quindi importante la lungimirante apertura politico-amministrativa del sindaco, e l’incontro-sopralluogo dell’altro ieri ne è conferma. Il Sindaco, infatti, ha tempestivamente accolto l’invito della neo consigliera comunale di effettuare un sopralluogo proprio lì, nell’area interessata (all’incirca sopra San Cataldo).
Presenti, su espresso invito dello stesso Sindaco, anche alcuni esponenti (Andrea Bartolotta e Pino Dicevi) del “Forum Ambiente Cala Rossa e Associazione Peppino Impastato” , oltre alla qualificata assistenza di alcuni tecnici del Comune.

operai

Gli operai del Comune Ciullo e Di Maggio al lavoro

Nel Comunicato stampa di ieri, 15 /6, si legge fra l’altro di «operazione per riparare una perdita e poter utilizzare maggiori risorse idriche per il paese. I tecnici comunali  – prosegue la nota – hanno provveduto ad installare una “flangia” (acquistata e offerta dal Movimento 5 Stelle) fra i tubi della condotta idrica in contrada Manca San Cataldo».

Il sindaco pare dunque partire col piede giusto se è vero come è vero che ha saputo interpretare al meglio la pressante esigenza che sale dai cittadini, coinvolgendo dal basso un settore importante della società civile organizzata come quella del “Forum Cala Rossa”.
Tentare di avviare a soluzione questo  problema metterebbe al riparo il nostro centro abitato da fosche incognite per il futuro e, soprattutto, le contrade lungo la SS 113.

«Ero a conoscenza di questo problema da diverso tempo  ha dichiarato il Sindaco –. Ho voluto subito dare seguito alla richiesta del Movimento 5 Stelle perché la ritengo meritevole di priorità. Se questa operazione riuscirà – continua il sindaco– avremo acqua a sufficienza per rifornire le contrade e le zone periferiche del paese, evitando i lunghi turni di erogazione idrica e, senza spreco di acqua pubblica, anche un risparmio in termini di costi economici per l’Ente. La nostra speranza è che tutta l’acqua incanalata dalla sorgente di Piano del Re possa arrivare a Terrasini: perché, pur con i doverosi controlli da effettuare, sarebbe un grande beneficio».

Nei prossimi giorni “Terrasini oggi” tornerà sull’argomento con un servizio-video di approfondimento.

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