I NEMICI DELLA “CUNTINTIZZA”


La Villa San Giuseppe e la fontana-rubinetto. Un luogo che era ormai diventato simbolo del degrado tornato alla luce grazie anche alla “curiosa” installazione. Ma non potevano mancare le critiche da parte di quelli che non sono mai contenti. Anche davanti alle frotte di turisti e di cittadini che riscoprono un luogo che forse nemmeno conoscevano più.

FONTANA 2

 

di Franco Cascio

 

La fontana-rubinetto è un’idea. Geniale, stupida, originale, copiata. Intanto è un’idea. Proprio ciò che per anni è venuto a mancare a Terrasini. Le idee. Qualcuno che le partorisse, qualcuno che le mettesse in atto. E proprio l’assenza di idee è uno dei principali fattori responsabili del ristagno culturale che ha interessato Terrasini. Dalla mancanza di idee al degrado assoluto il passo è stato breve. Non prendersi cura dei beni, dei luoghi, abbandonarli a se stessi, inevitabilmente finisce per produrre degrado. Scarsa illuminazione, sporcizia, incuria producono sempre degrado.

FONTANA 1Dalla Villa San Giuseppe, per esempio, fino a poco tempo fa, specie nelle ore serali, si evitava pure di passarci. Ieri sera invece c’erano famiglie, bambini, turisti. Tutti a guardare la fontana-rubinetto. A riempire gli smartphone di selfie. Ad ammirare quella fontana che è un’idea geniale, stupida, originale, copiata. Ma intanto un‘idea. Che insieme alla pulizia straordinaria e alla ritrovata illuminazione ha cambiato totalmente aspetto al piccolo polmone verde del paese che abbraccia un fianco della Chiesa Madre e che apre il passo a piazza Duomo.

E intanto c’è chi non ha perso tempo a criticare l’installazione ideata (copiata? sì, copiata. E allora? Che ben vengano per Terrasini altre dieci, cento, mille idee copiate dall’esempio di grandi città europee) da Vincenzo Cusumano e immediatamente condivisa dal sindaco Giosuè Maniaci e dalla sua Giunta. Un’idea che è anche un messaggio culturale. Quattro cartelli riportano frasi di celebri personaggi sul tema dell’acqua, il bene prezioso per eccellenza. Frasi scelte dallo stesso Cusumano e da Alessandro Catalfio.

L’installazione (che resterà comunque in modo provvisorio) non era ancora funzionante che subito è stata travolta da una pioggia (per rimanere in tema di acqua) di critiche. Critiche arrivate principalmente proprio da chi – il colmo – è stato il responsabile, fino a qualche mese fa, del degrado in cui versava la villa (e tutto il paese). Critiche arrivate da parte di mercenari della politica che millantano una non ben definita conoscenza della “centenaria cultura terrasinese”. fontana 3

Critiche da esperti da tastiera (ah i social, come non condividere l’analisi di Umberto Eco) che vantano padronanza in tema di architettura sebbene in tasca abbiano come unico titolo accademico quello della “prima comunione”. Critiche da parte di chi, quando di mezzo c’è l’attuale consulente (a titolo gratuito) dell’amministrazione, non perde tempo a lanciare strali al suo indirizzo per invidia o astio personale o perché “non di Terrasini” secondo un assurdo principio di bieco campanilismo secondo il quale un artista, un direttore artistico, un consulente non deve essere un forestiero, ma un “locale”. Sarebbe come dire (perdonate il paragone spropositato, utile solo a rendere l’idea) che Christo non avrebbe dovuto installare la sua passerella perché non è nato sulle sponde del lago d’Iseo!

Critiche, totalmente sterili, gratuite, strumentali, frutto perlopiù della grettezza di alcuni, ma che sono ritornate dritte al mittente grazie all’immediata risposta da parte di cittadini e turisti, ampiamente testimoniata dalle immagini. Perché c’è chi deve sempre e comunque remare contro. Anche quando si restituisce un bene alla collettività, salvandolo dal degrado grazie anche a un’idea geniale, stupida, originale, copiata. Ma pur sempre un’idea.


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9 comments on “I NEMICI DELLA “CUNTINTIZZA”
  1. Finalmente,con l'incoraggiamento del Sindaco ,Terrasini si sta svegliando e rialzato. Viva l'entusiasmo!Noi cittadini dobbiamo apprezzare la bellezza che ci circonda, e soprattutto, cercare di rispettare le "banali" regole igieniche e tenere pulito Terrasini. Certamente Terrasini diventerà..e per chi si dimentica,lo era gia, ..BELLISSIMO!

  2. Effettivamente,passare "dall'uccello all'ugello", come l'ha definito l'amico Beny, ci ha un pò sorpresi. Ma sicuramente, a parte la curiosità che ha provocato nella gente, rimane un pò fuori tema, riferito al posto e alla fontana stessa. Questo ciò non toglie che da quando c'è Maniaci e chi collabora con lui Terrasini stia cambiando e la Villa stessa è ritornata ad essere la Villa S. Giuseppe, la villa di Terrasini. Mi piace, cito testualmente "Certo è che pochi si sono soffermati sul significato dell'installazione : una riflessione su quello che abbiamo di più prezioso, l'acqua. Terrasinesi e turisti, avvicinandosi incuriositi al rubinetto, troveranno quattro cartelli con frasi di grandi del passato, come Teresa di Calcutta o Claudio Abbado. Frasi che io e Vincenzo Cusumano abbiamo scelto per far riflettere. Ecco : stupire e riflettere, a questo serve. Non è un qualcosa fine a sé stesso ma lascia un messaggio culturale" cit. Alessandro Catalfio. Ecco una palestra di idee ! Occorre dare il tempo alla gente che una rivoluzione culturale è in atto.

  3. Io, appena l’ho visto, ho gridato soffocatamente: un altro !! (riferito all’uccello di prima). Ho preferito non commentare. Meno male che è solo provvisorio! Bastava dirlo subito ! Dopo tanto soffrire per l’ostentazione prolungata di cattivo gusto, ho perso il senso dell’umorismo! Scusa Franco! Solo per rispetto al nostro Sindaco, non ho espresso nulla. Ma adesso sono contenta. A proposito, penso che a Terrasini c’è tanta gente che ha buon gusto. Io per cose di questo genere, mi sono rivolta a Marco Castello, il genero di Giacomo Greco. Sicuramente Lui proporrebbe un centro degno della nostra bella fontana antica. Ha molto gusto !! A presto, carissimo.

  4. Cari amici a me sembra una bella idea e proprio come scritto dai cari amici della redazione pur sempre un’idea,le stesse che mancano da anni ad un’amministrazione indegna capitanata da qualcuno che con la politica non centra niente.Avanti con questo vento di ottimismo e voglia di trasformare la nostra Terrasini pollice in su….Un saluto.

  5. Le idee si partoriscono non si copiano. Ma trattandosi di una trovata provvisoria possiamo anche tralasciare di esprimere un giudizio, anche perché non avremmo nessun titolo per farlo.

  6. I sindaci e le fontane

    Tra i tanti servizi consortili che i due comuni limitrofi hanno intrapreso ce n’e’ uno che non e’ sfuggito alla mia curiosita’. Le fontane. Vi e’ un’accanimento contro le poverette che puntualmente vengono esautorate dalla loro funzione originale. Il trend lo lancio’ come precursore il Comune di Terrasini 5 anni orsono quando il Renzo Piano de noatri, il pluriesperto architetto paesaggista ideatore della nuova era del ferrismo terrasinese decise di installare nella fontana ottocentesca della villa SanGiuseppe 4 tubi di ferro stilizzati che avrebbero dovuto rappresentere la gru simbolo di Terrasini. Per non essere da meno il Giangiacomo di Cinisi, dopo aver fatto ripulire la fontana, mostrandosi lui stesso con spugne e rastrelli in mano nell’arduo compito, ha un’alzata di ingegno e decide di far colorare l’acqua della fontana di rosso. Prontamente accortosi dopo le numerose proteste dei cinisari della abnorme minchiata, la fa risvuotare e riempire nuovamente…stavolta con acqua limpida e cristallina. Ma il neo sindaco di Terrasini non vuol essere da meno…e quindi fatto rimuovere l’uccellaccio del malaugurio dalla fontana Terrasinese…da l’incarico al direttore artistico (Cinisaro) superVice’ Cusumano di dar sfogo alla sua scopiazzata creativita’ per sostituire l’uccello….ed ecco che arriva “u cannuolu”. Adesso la palla ritorna a Cinisi. In attesa che le fontane abbiano pace…( by Artemisia).

    • Artemisia buonasera, sono Gaetano Randazzo un banale aspirante apprendista “giornalista” di Cinisionline, non so se ci conosce. Leggendo il suo post, mi chiedo se volesse collaborare con la nostra redazione. Saluti

      • Noto con piacere, e con un pizzico di orgoglio, che esponenti del Blog “fratello” Cinisi Online vengono a fare “recruiting” su Terrasini Oggi. Se non fosse per il clima di volontarismo che contraddistingue le rispettive attività, l’iniziativa sarebbe da bollare perlomeno come inopportuna. Cordiali saluti e buon lavoro!

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