TERRASINESI, TRANSENNATEVI!

di Piero Di Ranno

Erano gli anni 70 e primi anni 80 e la “festa di settembre” in onore della Patrona di Terrasini, Maria SS delle Grazie, vedeva il paese intero snodarsi lungo i marciapiedi “ra strata cursa” (corso Vittorio Emanuele III) ad assistere a “i cursi ri cavaddi”, equini nervosi e d eccitati (forse chimicamente), montati da leggeri fantini, lanciati in corsa per la conquista almeno “ra banniera”, se non dei trofei destinati ai primi arrivati.

È in una di quelle giornate che lo speaker di turno, invitando tutti a liberare la “pista” posizionandosi oltre le barriere, urlava:

“I CAVALLI HANNO PARTITO, TRANSENNATEVI!”.

Ora, al di là dell’approssimativa costruzione grammaticale della frase, è sul verbo TRANSENNARE (nella sola forma corretta, cioè quella transitiva) che voglio richiamare la vostra attenzione.

Il vocabolario Treccani (che sia benedetto) recita: transennare; circondare un edificio, delimitare uno spazio all’aperto o all’interno di un edificio, restringere la carreggiata di una strada o sbarrarne gli imbocchi, mediante transenne…

Capita adesso, a Terrasini, che transennare sia diventato per l’Amministrazione l’uovo di colombo, la panacea, la risposta ultima, anzi unica per dare una soluzione ai problemi del paese.

Accade così che: 

non si può accedere al mare per il pericolo di caduta massi? Basta posizionare delle transenne a sbarrare il passaggio e il problema è risolto; l’impianto di pretrattamento dei reflui sversa direttamente sulla costa parte dei liquami che dovrebbe convogliare al largo? Posizionando delle transenne che impediscano l’accesso alla struttura, il problema…vabbè, poi si vede;

ATTENZIONE, l’intonaco dell’edificio scolastico “Don Milani” presenta delle fessurazioni, più o meno profonde (da molti, molti anni),

 mettendo in pericolo l’incolumità dei bambini durante le attività negli spazi attrezzati del cortile interno, per la possibile caduta di calcinacci? Transenniamo, transenniamo e il problema puff…quale problema?

La transenna, questo mobile oggetto è LA soluzione a tutto! Basta sbarrare, circondare, delimitare, e il gioco è fatto, il problema non c’è più, possiamo dormire sonni tranquilli. Ora, prima di essere accusati di disfattismo, di fare cattiva pubblicità al nostro paese, di criticare, criticare senza mai indicare soluzioni, voglio fare una proposta:

dato che la TRANSENNA, e la sua azione salvifica, si è rivelata così efficiente (molto più di uno qualsiasi dei componenti dell’attuale giunta), consiglio al sindaco di nominarla assessore.

Tanta efficacia, produttività, funzionalità, capacità, attivismo solerzia e dedizione meritano un riconoscimento, un premio.

MEGLIO!

Qualora l’attuale sindaco non volesse più proporsi come primo cittadino, candidi la transenna. Sindaco Transenna, suona pure bene (anzi, meglio).

Anche lo slogan è bello e fatto: UNA TRANSENNA È PER SEMPRE.

Quindi Terrasinesi TRANSENNATEVI.

Io la voterei.

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