RANDAGI: A TERRASINI CI SONO I VOLONTARI DI STRADA. MA QUANTO RESISTERANNO?

 

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SERVIZIO VIDEO

 

Da qualche tempo si parla sempre meno di randagismo. Eppure nel recente passato vi sono stati momenti in cui il fenomeno sembrava avesse assunto livelli allarmanti. Come mai, cosa è accaduto nel frattempo? Nel VIDEO-SERVIZIO di oggi cerchiamo di rispondere all’interrogativo attraverso le testimonianze di alcuni volontari di strada, da noi ribattezzati angeli dei randagi“. Nell’intervista interviene anche il vice sindaco Fabio Censoplano che risponde alle nostre domande sui lavori in corso (da almeno sei anni) del presidio sanitario veterinario, primo passo  -si spera-  verso un vero e proprio rifugio.

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Ξ Il presidio veterinario in fase di ultimazione

 

di Giuseppe Ruffino

 

Mentre lavoravamo al servizio-video, ma soprattutto durante il montaggio, si rifletteva su quanto e su come l’universo canino (il più congeniale a noi) sia in ogni sua piega la proiezione diretta dell’universo umano. Gli stessi privilegi, le stesse agiatezze estreme e le altrettante estreme povertà, uguali ingiustizie e violenze, fame, emarginazioni … gli stessi abbandoni. Ecco la ragione socio-politica di fondo per cui non ci si può esimere dall’intervenire o, quanto meno, dal porsi alcuni seri interrogativi di ordine morale e pratico.

Dopo l’allarme degli scorsi anni, dunque, oggi tutto sembra esser rientrato nei limiti della norma. Lo dobbiamo innazitutto alla costante azione degli animalisti “volontari di strada” presenti nel nostro territorio i quali, quella riflessione, probabilmente l’hanno da tempo elaborata, cercando di dare risposte concrete, caricandosi sulle spalle le inerzie e le omissioni di molti, istituzioni preposte in testa.

Da oltre sei anni  –tanto per gettar sale nele ferite–  si parla di un “presidio sanitario” comunale previsto dalla legge (da non confondere col “canile”), e che dovrebbe sorgere a poca distanza dal paese per occuparsi di sterilizzazioni e cure di emergenza. Parliamo al condizionale poiché, nonostante i trionfalistici annunci di oltre un anno e mezzo fa, la struttura non è ancora pronta.

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Uno dei vari annunci diffusi dai nostri volontari

Ma i veri interrogativi sono altri: basterà questa struttura di “emergenza sanitaria di transito” a contenere nei giusti limiti il fenomeno del randagismo da noi stessi generato? O bisognerà pensare fin d’ora a un un altro tipo di struttura (rifugio permanente) da affinacare all’altro?

Un fatto inoltre è ineludibile: l’urgente avvio (a costo zero) di una seria azione di sensibilizzazione, a partire dalle  scuole, contro l’insensata pratica dell’abbandono (fra l’altro sanzionata dalla legge) e di una massiccia campagna di sterilizzazione con incentivi economici ai privati, così come suggerito nell’intervista da Valentina Uccello.

Intanto, mentre si teorizza e si progetta, a trarre le castagne dal fuoco ci pensano (tanto per citare alcuni nomi) Daniele Impastato, Pierluigi Testa, Bruno Alioto, Daniela Militello e la stessa Valentina Uccello, cioé quei “volontari di strada” spesso incompresi, che abbiamo imparato a conoscere in questi anni. Metà persone, metà angeli che in solitudine agiscono in un mare di sordità e difficoltà, rischiando spesso di persona, ma sempre pronti a infilare le mani in tasca per uscir quattrini. Ecco perché in giro si vedono sempre meno randagi. Se non fosse per loro avremmo guai seri sia noi che i migliori amici dell’uomo (a parole). E gli amministratori di turno? Non ne parliamo.

Nel passato  -è bene ricordare-  ci occupammo del problema con due distinti servizi. Nel primo (giugno 2014) l’ex assessore ai lavori pubblici ci fece toccare con mano (ne era sinceramente convinto) la struttura: «Da qui a un mese  -dichiarò- il presidio sarà pronto» (clicca qui) ; il secondo fu pubblicato nell’agosto dello stesso anno (clicca qui).
Siamo alla data del 12 ottobre 2015 e stiamo ancora aspettando. Ma anche il vice sindaco ing. Fabio Censoplano giura oggi al nostro microfono che l’incompiuta è ormai a un passo dal traguardo. Dobbiamo credergli? Fate voi.
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Per le donazioni basta poco:
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-DANIELE IMPASTATO: contattarlo al 338 64 91 773
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ECCO IL SERVIZIO CON LE INTERVISTE

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3 comments on “RANDAGI: A TERRASINI CI SONO I VOLONTARI DI STRADA. MA QUANTO RESISTERANNO?
  1. Nell'ultima parte dell'intervista all'assessore Censoplano l'assessore accenna a dei contributi che da parte mia non sono mai stati ricevuti se non una volta a titolo personale dal consigliere Norino Ventimiglia.

  2. tutte cose che già si sanno!!! …quagliando …quanti giri di parole..ancora?? Lo stato stanzia dei soldi per ogni comune per il randagismo ….. che fine fanno questi soldi?? …chiedo gentilmente al giornalista Giuseppe Ruffino, di spostare anche l'attenzione ad un altro canile che è pronto ..da anni ..e che da anni si aspetta l'apertura ..quello di partinico…. non si capisce ..come e perchè.. sembra che manchino i soldi per il collaudo ..c'è chi dice che mancano le firme..insomma non si capisce un Kaiser … la cosa certa è che gli animalisti di zona…faticano tantissimo …non si può più vivere..gli abbandoni sono all'ordine del giorno, grazie all'ignoranza che invade il territorio più dell'abbandono stesso. Prego, voi giornalisti, di darci una mano …la vostra voce è più forte della nostra!!! …avete un mezzo molto più potente del nostro volontariato.

  3. Comprendo benissimo la tua amarezza, Terry, ma nella realtà partinicese esistono fior fiori di testate giornalistiche in grado di fare tanto se non più di noi. Il nostro giornale si appunta essenzialmente sui problemi positivi o negativi di Terrasini. Grazie comunque della tua attenzione.

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